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Bufera su Viale Mazzini

Appalti e tangenti alla Rai. Tre arresti per corruzione.  In carcere David Biancifiori, soprannominato «Scarface», un altro imprenditore e un militare della Finanza. Al centro dell’inchiesta 38 milioni di fondi neri. Manette nell’inchiesta sugli appalti della Rai, che ruota attorno a 38 milioni di fondi neri e conta 44 indagati: su richiesta del pm Paolo Ielo, il Nucleo tributario della Finanza ha arrestato l’imprenditore David Biancifiori, soprannominato «Scarface», colui che qualche tempo fa ha raccontato a «Le Iene» un giro di presunte mazzette per ottenere gli appalti di Palazzo Chigi. Nell’ordinanza di custodia cautelare il gip Luigi Balestrieri ipotizza la corruzione e l’associazione a delinquere finalizzata a vari reati tributari, dall’emissione di fatture relative a operazioni inesistenti alla dichiarazione fraudolenta. Le verifiche delle Fiamme gialle sono partite dalle società «Di and Di lighting & Truck» e «Di.Bi. Technology», con cui Biancifiori fornisce...

Quanto costa andare a lavorare?

A proposito di costo del lavoro, quanto costa andare a lavorare?  Il lavoratore, specie se ha turni di lavoro disagiati, oltre a trovarsi nella difficoltà di raggiungere il posto di lavoro, quando non esistono mezzi pubblici, deve anche sostenere costi sempre più alti per i parcheggi o per le eventuali contravvenzioni. Tipico è il caso di Corso Sempione, una zona che ha visto imporre indiscriminatamente strisce blu ovunque, dalle ore 8 alle ore 24, anche sotto le mura della sede della Rai TV. Una scelta fatta lo scorso gennaio dalla giunta guidata dal sindaco Beppe Sala. Scelta alquanto infelice, in quanto sembra essere stata fatta proprio con l'intenzione di lucrare ai danni di coloro che non avendo altra scelta si trovano nella condizione obbligata di utilizzare i mezzi privati per raggiungere il posto di lavoro in orari notturni. Oppure per rientrare al proprio domicilio una volta terminato il turno di lavoro. Sappiamo che anche lavoratori di altre aziende hanno lamentato gli...

Rai, tangenti per far lavorare? Le accuse di Di Lorenzo

Pietro Di Lorenzo accusa la Rai e parla di presunte tangenti che gli sarebbero state richieste cinque anni fa. Ora la questione è arrivata al Parlamento europeo dove l’imprenditore e presidente della società di produzione televisiva ‘LDM Comunicazione’ ha tenuto una conferenza stampa. Di Lorenzo ha riferito di aver denunciato un anno fa alla Procura di Roma «un gruppetto di dirigenti Rai che avevano chiesto tangenti per far lavorare» la sua casa di produzione. In particolare ha affermato che anni prima «un signore aveva valutato un progetto 278.000 euro a puntata» ma che poi, dopo il rifiuto di pagare una tangente, tale valutazione è «scesa a 204.000 euro a puntata» per dieci puntate. «Fate i conti: se pagavo una tangente da centomila euro, me ne sarei portati a casa 640.000» ha precisato Di Lorenzo. Secondo l’imprenditore, il rifiuto di pagare le tangenti e la sua denuncia ha provocato «la reazione pazzesca dei direttori Rai» di «cancellare praticamente la società dal panel d...

Ecco il nuovo ufficio dell’ex Dg Rai, Luigi Gubitosi

Grazia Bontà  25/03/2018 da lultimaribattuta.it Luigi Gugitosi da Rosati in piazza del Popolo a Roma Giggino “Don Abbondio” Gubitosi, dismessi i comodissimi panni di  direttore generale della Rai (sapientemente ripresi da Antonio  Campo Dall’Orto) ormai non ha più né arte né parte.  Sfrattato da viale Mazzini, continua a veder miseramente rifiutate le sue  autocandidature nei posti in cui gli piacerebbe tanto fare il nido. L’ultima, in  ordine di stroncatura, quella ai vertici di Telecom Italia che ha ricevuto la  risoluta opposizione dell’imprenditore tunisino Tarak Ben Ammar.  Non gli è andata meglio sugli altri fronti. Anche perché i più maligni sostengono  che un potente manager italiano – al momento impegnato a pigiare  l’acceleratore a tavoletta in America – gli abbia fatto terra bruciata intorno. Dunque, in attesa che qualcuno si renda conto di quanto sia preziosa la sua professionalità e di quanto siano va...

La sconfitta di Gubitosi: è la stampa bellezza!

da L'ultima Ribattuta del 25/3/2018 Ecco i punti più significativi dell’ordinanza nella quale il Tribunale  Ordinario di Roma, prima sezione civile, ha rigettato la maxi  richiesta di risarcimento danni dell’ex Dg di viale Mazzini,  condannandolo invece al pagamento delle nostre spese legali.  “Il signor Gubitosi lamenta che il giornale online L’Ultima Ribattuta, edito da  Mediacontro s.r.l. e di cui Guido Paglia è il direttore responsabile, avrebbe  avviato una vera e propria campagna diffamatoria contro di lui in qualità di  direttore generale della RAI; che, in particolare, l’articolo “Guarda come dondola  il Blues Brothers” del 5 marzo 2014, riportato integralmente nel ricorso, con  allegato il video della partecipazione ad una festa privata, era lesivo della sua  immagine e della privacy;  che la campagna era stata perpetrata attraverso gli articoli: “Corte dei Conti a fari  spenti sugli esterni RAI di Gubitosi” del 5 ...

Rai, tangenti: nuovi nomi tra i funzionari di viale Mazzini coinvolti nell'inchiesta

Mario Basso  27/02/2017 da: lultimaribattuta.it L’inchiesta sulle tangenti Rai si allarga e dalla sede di Roma si sposta a quella di Milano. Tra le persone coinvolte nell’indagine saltano fuori nuovi nomi. Tra questi quello di Valentino Di Fine, referente per gli impianti audio, luci e gruppi elettrogeni all’Ufficio Acquisti della Rai di Milano al quale, secondo quanto riportato dal quotidiano “La Verità” che sostiene di aver visionato il file segreto contenuto nella “famosa” chiavetta usb >>leggi qui<< , sarebbero andati 10mila euro «perché li pretendeva per farci lavorare» come dichiarato dall’imprenditore David Biancifiori davanti agli inquirenti. “Solo” 5mila a Giordano Scetti, sempre della sede milanese, dove si occupava di attrezzature video. Tornando nella Capitale, nel file excel denominato “Leste” (ovvero “le stecche”) consegnato in Procura dall’ex dipendente di Biancifiori Orietta Petra, c’è anche Domenico Moretta, quadro Rai responsabile dei montaggi della...

Al 730 ci pensa l'USI

Presso l’Unione Sindacale Italiana di via Ricciarelli 37  a Milano, è attivo il  servizio CAF  dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle 14,00 alle 17,00 Per gli iscritti USI è richiesta una sottoscrizione al sindacato di:  30 euro per il singolo 50 euro per il congiunto Per i non iscritti è richiesta una sottoscrizione al sindacato di: 40 euro per il singolo 60 euro per il congiunto Per ulteriori informazioni, appuntamenti, consegna/ritiro documenti potete contattare il CAAF del sindacato ai seguenti recapiti: tel. 02.87188048 fax 02.87162151 cellulare 328.6019250 caafmilano@usiait.it info@unionesindacaleitaliana.eu 20118 MILANO.  Via Ricciarelli, n° 37 Tel. Seg.  02 54 10 70 87 - Tel./Fax.  02 54 10 70 95 caa f mil ano@us i a it . i t