«Denunciai tangenti alla Rai e da allora vivo minacciata: chi mi proteggerà?» Orietta Petra rivelò gli affari su G8 e Gheddafi. «Un cestello per le riprese dall’alto (costo 700 euro) fu fatto pagare 15mila euro». «Un giorno, sul tergicristallo della mia auto, trovo un biglietto: “attenta a quello che fai”. Ecco è iniziata così». Orietta Petra, 50 anni, la donna che ha denunciato un giro di tangenti in Rai, oggi vive sotto scorta. Quattro anni fa, da addetta alla produzione di una piccola società televisiva, fece una cosa semplice: raccontare ciò che vedeva. Schermi da pochi soldi addebitati per migliaia di euro, attrezzatura di base fatturata quanto avveniristici componenti elettronici, avvenimenti ordinari travestiti da eventi planetari, tutto per drenare soldi alle aziende pubbliche. Dalla sua denuncia sono partite quattro inchieste e due processi che ruotano attorno all’imprenditore David Biancifior...
Conoscere l'ambiente di lavoro in cui si opera, unirsi agli altri lavoratori al di fuori delle logiche del potere politico per difendere i propri diritti e la propria storia con dignità e autodeterminazione.