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Sciopero Mondiale delle Donne

8 MARZO SCIOPERO GENERALE Raduno alle ore 18 sul Piazzale della Stazione Centrale di Milano OGGETTO:  COMUNICAZIONE E PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INTERA GIORNATA  PER TUTTO IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, CON CONTRATTI PRECARI E ATIPICI, PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE (Compresa SCUOLA) E LE CATEGORIE DEL LAVORO PRIVATO E COOPERATIVO, PER IL GIORNO  8 MARZO 2018 , come COPERTURA SINDACALE DI SCIOPERO, IN ESECUZIONE DECISIONE ASSEMBLEA NAZIONALE DONNE E ASSOCIAZIONI DEL 26 NOVEMBRE 2017. La Confederazione sindacale Unione Sindacale Italiana in sigla USI, comunica la PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INTERA GIORNATA PER TUTTO IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, CON CONTRATTI PRECARI E ATIPICI, PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE E LE CATEGORIE DEL LAVORO PRIVATO E COOPERATIVO, PER IL GIORNO  8 MARZO 2018 , come COPERTURA SINDACALE DI SCIOPERO, IN ESECUZIONE DI DECISIONE ASSEMBLEA NAZIONALE D...

Il Tar obbliga la Rai alla trasparenza sulle nomine

Generalmente evito di copiare e incollare notizie provenienti dai giornali, ma mi sembra fondamentale che questa notizia venga ripresa e riprodotta anche da altri siti, prima che tale documentazione sparisca. Il fatto è eclatante e, stranamente, ne scrivono solo alcuni giornali online non proprio conosciutissimi, oltre a Il Fatto Quotidiano. Dopo l'articolo scritto dal direttore di Vicenzapiù.com, troverete alcuni link, tra i quali il filmato della conferenza stampa di Alessandro Gaeta, il giornalista che ha sollevato il problema della trasparenza in Rai. I link esprimono concetti che arricchiscono la notizia e ci aiutano a capire l'accaduto. Consiglio a tutti la lettura dei vari articoli ed alla fine inserisco anche un link con la sentenza. Grazie per l'attenzione, WDM Colpito al cuore il potere marcio che governa la Rai: su ricorso del collega del Tg1 Alessandro Gaeta il Tar obbliga l'azienda a rendere noti i documenti delle promozioni di Angelo Di Natale...

NO A QUESTO CONTRATTO E A TUTTI I CONTRATTI DEMANSIONANTI FIGLI DEL JOBS ACT

Circa due anni fa, la Rai propose una bozza di contratto con elementi che prevedevano la riclassificazione delle figure professionali: i profili in classe 1 flessibili, intercambiabili e fungibili con mansione inferiore. Con questo progetto, la Rai intendeva togliere competenze professionali specifiche a tutti noi; di fatto dequalificando sia le figure amministrative, sia quelle tecniche, sia quelle creative e ovviamente anche la classe operaia. Obiettivo che la Rai esprime chiaramente in un paio di passaggi, tratti dall'Art. 59 di “Livelli e Mansioni” come: “ ... l'organizzazione del lavoro presuppone il ricorso all'intercambiabilità delle mansioni nell'ambito dei profili professionali compatibili... ”, oppure: “ ...laddove non risulti necessario l'intervento di profili professionali specialistici... ”. Bozza che, guarda caso, è tornata attuale proprio adesso, a 10 giorni circa dalla firma del contratto... Limitare il nostro campo d'azion...

Per evitare una nuova schiavitù

Per la cultura giuridica delle istituzioni internazionali, laddove non sia presente un contratto normato e ben strutturato esiste il rischio di trovarsi in un rapporto di lavoro che in sostanza sia un rapporto di schiavitù. Nella società moderna non è necessario fare ricorso a catene, collari di proprietà o marchi sulla pelle del lavoratore; esistono altri strumenti molto più moderni ed efficaci che consentono alle aziende di controllare subdolamente i propri dipendenti. Molte aziende decidono di donare un tablet, un pc, o un telefono cellulare ai propri dipendenti, creando in tal mondo catene virtuali che permettono di avere accesso, in qualsiasi momento, alle attività ed alla geolocalizzazione di questi lavoratori. Oltre che di renderli reperibili per le esigenze del datore di lavoro o dei suoi mandatari, sia con email che con messaggi o telefonate. Le catene quindi esistono e sono sempre presenti nella nostra giornata lavorativa, sta a noi limitarne l'utilizzo ed il loro r...

Comunicato sul diritto allo sciopero prima della cancellazione dell'art 18 (Jobs Act)

Il tempo passa, ma la nostra società anzi che evolversi conosce cosiddette "riforme" che sottraggono ai giovani lavoratori i loro diritti, oltre che la speranza di poter condurre una vita accettabile. La cancellazione della Legge 300 e dell'articolo 18 è una tragedia approvata dal Governo Renzi con diversi provvedimenti legislativi tra il 2014 ed il 2015. Matteo Renzi ha anche tentato di introdurre ulteriori regolamentazioni e divieti al diritto di sciopero, nel 2017, ma fortunatamente la camera dei deputati e il senato della repubblica italiana sono state sciolte in attesa di nuove elezioni politiche. Chiaramente, al reazionario Renzi, ed alla sua amichetta Boschi, non piaceva neppure la Costituzione italiana, ragion per cui abbiamo assistito a vari tentativi di attentare a questi articoli di Legge che regolano la vita democratica degli italiani. Fortunatamente, il 4 dicembre 2016, i cittadini italiani hanno bloccato l'attacco anti-costituzionalista dicendo di no ...

Oggi, come nel 2005, il contratto RAI si preannuncia peggiorativo. Ecco cosa potrebbe accadere

Pochi spiccioli di aumento compenseranno la perdita di indennità e maggiorazioni acquisite da 40 anni, riclassificazione e tanta flessibilità? Assolutamente no! Ricordiamo come hanno reagito i lavoratori delle Riprese Esterne di Milano nel 2005. Comunicato dei lavoratori delle Riprese Tv Esterne RAI I lavoratori delle Riprese Esterne di Milano esprimendo contrarietà all'ipotesi di accordo per il rinnovo contrattuale, siglata il 23 dicembre da SLC-CGIL, FISTEL CISL, UILSIC UIL, LIBERSIND, UGL senza un preventivo confronto con i lavoratori, lamentano la mancanza in detto accordo di una revisione dell’indennità di trasferta e delle diarie, adeguandone gli importi a livelli dignitosi come più volte chiesto dalla Associazione ARE ed esprimono la loro solidarietà ai colleghi Operatori di Ripresa, fortemente penalizzati dall'ipotesi di accordo di cui sopra. Ritengono quindi opportuno aderire alle forme di lotta in calendario per l'intera giornata del 9 Febbraio 2005.

I dettagli di un capolavoro di strategia sindacale

So che è passato tanto tempo, ma dopo 13 anni c'è ancora chi mi diffama e si riempie la bocca di stupidate; anche i colleghi che conoscono bene i fatti si lasciano irretire dalle affermazioni fraudolente di chi sostiene di avere avuto un ruolo nello sciopero più bello di sempre, senza in realtà aver contribuito in modo alcuno. Per questo, mi sembra utile ribadire alcune verità fondamentali che in molti ancora ignorano. Chiedo cortesemente a tutti di informarsi, prima di parlare a sproposito. Vengo in aiuto a tutti, inserendo su questo blog una mia precisazione del febbraio 2005 I dettagli di un capolavoro di strategia sindacale A proposito delle giacche a vento di chi ha partecipato alla più grandioso sciopero-beffa, mai concepito, possiamo dirvi che proprio perché questa astensione del lavoro era già stata dichiarata da tempo, la minaccia di fermarsi per le condizioni climatiche estreme (25°C sottozero) diventava concreta ed era da stimolo per i responsabili Rai a prendere ...